Sviluppo del territorio

Sappiamo che per i contadini marginali è cruciale poter utilizzare tutti i terreni disponibili, recuperando le zone improduttive con lavori di bonifica, realizzati da loro stessi in gruppo per minimizzare le spese e per favorire l’impiego di manodopera locale durante i periodi meno produttivi.

territorio

Il supporto di ASSEFA GENOVA ONLUS riguarda in particolare il finanziamento necessario per iniziare e portare a termine i grandi lavori di bonifica, quali lo scavo di pozzi e la creazione di piccoli bacini per la raccolta dell’acqua piovana.

I primi interventi del Gruppo hanno riguardato lo sviluppo sociale ed economico di diversi villaggi del Tamil Nadu, anche con la recente costruzione di piccoli impianti di trasformazione di prodotti agricoli:

  • K. Pudur (1987)
  • Puthamangalam e Ayugunam (1991)
  • Nilakottai (1992)
  • Chinnasalem (1993)
  • Tonugal (2002)
  • Kunnavakkam (2004)
  • Parangipettai (2006-2008, bonifica di terreni salinizzati dopo lo tsunami del dicembre 2004)
  • Vembarali (2013, piccolo impianto di trasformazione di frutta fresca in succhi pastorizzati)
  • Uchapatti (2014, piccolo impianto di lavorazione di ortaggi, caffè e spezie)

La scarsità ed imprevedibilità delle risorse idriche legate ai monsoni obbliga i contadini ad attuare una serie di azioni volte ad utilizzare al meglio l’acqua disponibile, ad esempio dotando i propri campi di un sistema di irrigazione moderno ed efficiente quale quello “a goccia”.

Per fare ciò gli agricoltori utilizzano i propri risparmi, per tramite del Comitato dei Contadini di ciascun villaggio che crea un fondo comune, a cui a turno ogni membro accede per ottenere un finanziamento. Gli interessi vanno ad incrementare il fondo stesso, la cui crescita costante permette di erogare contemporaneamente un maggior numero di finanziamenti, coprendo una fascia più ampia di beneficiari.

Sappiamo anche che per i contadini è importante conoscere le nuove tecniche agricole, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, per riuscire ad ottenere un beneficio economico duraturo. Per fornire supporto agli agricoltori, ASSEFA ha così creato dei centri di dimostrazione e divulgazione: qui essi trovano un vivaio ben fornito e corsi pratici sulle tecniche di coltivazione (qualità del suolo, produzione di concimi e pesticidi naturali, irrigazione razionale, valorizzazione di semi adatti al terreno, ecc.) per un’agricoltura biologica e sostenibile.

Un po’ di storia…

Sin dalla sua costituzione ASSEFA si occupa di agricoltura e sviluppo del territorio e si impegna perché i contadini e le proprie famiglie non siano costretti ad emigrare nei grandi centri urbani, dove vengono impiegati in lavori scarsamente retribuiti e di durata molto variabile, obbligando le famiglie a vivere in modo precario, spesso in aree fatiscenti.

Ieri come oggi molte sono le criticità che affliggono le aree rurali, in particolare guadagni scarsi o nulli per i produttori e speculazione edilizia che consuma il territorio. L’agricoltura di sussistenza è praticata dalla maggioranza dei contadini – proprietari marginali o braccianti – a causa della parcellizzazione delle terre coltivabili e dell’uso di strumenti primitivi, senza l’ausilio di macchinari.

I terreni sono incolti da anni per mancanza di acqua, che proviene quasi esclusivamente dai monsoni, a volte poco abbondanti o del tutto assenti. L’estrema povertà degli agricoltori non permette loro lo scavo di pozzi per attingere acqua.

I campi vengono lavorati e curati a mano per impiegare la numerosa mano d’opera locale, altrimenti disoccupata e senza reddito. Sul limitare degli appezzamenti più grandi, prevalentemente coltivati a riso, i contadini piantano gli alberi da frutto così da ripristinare e innalzare la falda acquifera, mentre i campi più piccoli vengono coltivati ad ortaggi e legumi.